Vita, morte e… miracoli degli insetti / “Le farfalle danzano e le formiche si ingegnano” – Lafcadio Hearn

Suddiviso in otto snelli ma intensissimi capitoli costituiti da estratti di saggi, racconti e lezioni sugli insetti dai suoi svariati scritti e apparso in lingua inglese solo nel 1921 col titolo “Insect literature”, il libro “Le farfalle danzano e le formiche si ingegnano” di Patrick Lafcadio Hearn è un interessante ripescaggio editoriale che Exòrma propone (tradotto per la prima volta in italiano) nella sua collana di viaggi “Scritti traversi”. E infatti, quanti scrittori (dimenticati) si prestano meglio di Hearn ad essere identificati con una scrittura e uno sguardo obliqui, “di traverso”? Già la sua biografia ci illumina sulla sua dote di “guardare dietro le cose”, così come il suo nomadismo fisico e letterario sono la prova inconfutabile di uno scrittore sempre teso verso nuove mète, “in fuga dal materialismo occidentale” (come dirà di lui l’amico Masanobu Otani curatore di “Insect literature”) fino all’approdo in un Giappone del quale come e meglio di tanti autori autoctoni riuscì a “penetrare l’essenza profonda della cultura locale”. Nato nell’isola dello Ionio Leucade nel 1850 da madre greca e da padre irlandese, in seguito alla separazione dei genitori, si stabilì fin dalla tenera età a Dublino. Da qui andò a vivere a Cincinnati (Ohio) a 19 anni dove intraprese, dopo un periodo di indigenza, la professione di giornalista per uno dei quotidiani locali. Dalla città del Midwest, in cerca di un clima più salubre per la sua salute malferma, si spostò a New Orleans occupandosi, oltre che di cronaca locale, di storia, cucina tradizionale e delle pratiche vudù della comunità creola. Inviato come corrispondente nel 1889 prima nelle Indie occidentali francesi e poi in Giappone, decisi di stabilirsi in quest’ultimo, trovandovi la sua patria definitiva. Vi trascorse gli ultimi 14 anni di vita, sposando la discendente di un’antica famiglia di samurai, Setsu Koizumi, e insegnando letteratura inglese prima nelle scuole medie e superiori, poi nell’Università Imperiale di Tokyo. Tra le sue opere più famose, quelle riguardanti la cultura nipponica: “Kokoro: hints and echoes of japanese inner life” (1896), “Japanese fairy tales” (1898), “Shadowings” (1900), “Kwaidan: stories and studies of strange things” (1903) e “Japan: an attempt of interpretation” (1904).

Il libro che abbiamo sotto mano testimonia invece la grande passione di H. per il “minuscolo pianeta” degli insetti e per la considerazione che questi hanno all’interno della cultura giapponese che li venera come spiriti benevoli. Rifiutando a priori l’approccio scientifico al tema (anche se spesso si dilunga in descrizioni e nomenclature) sceglie un punto di vista aneddotico, incentrato su ognuno dei gruppi descritti e cioè: farfalle, zanzare, formiche, una mosca, lucciole, libellule, cicale e infine insetti musicisti, pescando di volta in volta nel vastissimo repertorio del folklore e del credo locale in un mix molto riuscito tra racconto popolare e haiku sull’insetto in questione. La forma poetica di origine cinese dell’haiku, composta generalmente di tre versi per un totale di 17 sillabe, è infatti per Hearn la più capace di delineare al meglio la brevità, la leggiadria, l’eleganza e la potenza attrattiva di molti degli esemplari descritti. Quello che allora il lettore si trova sotto gli occhi è un finissimo ed etereo caleidoscopio di immagini rivelatrici dell’infinita magia e bellezza della natura, un invito appassionato rivolto agli occidentali a sposare l’approccio orientale di contemplazione e di felicità proveniente da tutto ciò che ci circonda e da cui abbiamo ancora tantissimo da imparare, spronandoci ad osservare il tutto in un modo molto simile a quello di bambini curiosi e felici.

Alternando così, con una prosa fluida e misurata, immagini struggenti (come quella del commercio delle lucciole e degli insetti musicisti) a “ghost-stories” (in cui insetti come le farfalle rappresenterebbero secondo il folklore locale l’anima del defunto), descrizioni del comportamento e dell’organizzazione comunitaria delle formiche (dalla cui società a differenza di quella umana, ci dice l’autore, è bandita qualsivoglia forma di egoismo e di proprietà privata) a descrizioni tassonomiche ad esempio come quelle delle molteplici varietà di libellule (insetto simbolo del Giappone, il cui antico nome era Akitsushima, “isola delle libellule”) ognuna con le proprie caratteristiche e peculiarità, Lafcadio Hearn ci introduce alla visione  e all’ascolto di un microcosmo,vicinissimo eppure lontano e ancora inesplorato per noi, che ci rifiutiamo di apprezzare nella sua purezza poetica e incontaminata ma la cui perdita rimpiangeremo amaramente quando “il nostro cieco e aggressivo industrialismo avrà cancellato il loro paradiso sostituendo ovunque a ciò che è bello, l’utile e il convenzionale e il volgare” e quando comprenderemo, troppo tardi, con senso di meraviglia frammisto a rimorso “il fascino di tutto quanto sia stato distrutto”.

Un testo, in definitiva, ricchissimo di immagini nella sua impalpabilità, che si legge come un haiku e dal quale, arrivati all’ultima pagina, permane un sapore agrodolce per il destino di un mondo che nella sua incontaminatezza va scomparendo e del quale abbiamo disimparato a leggere e a riconoscere simboli e codici che regolano la pacifica co-abitazione tra tutte le specie in un equilibrio precario ma perfetto. Un mondo del quale non possiamo che invidiare la libertà (noi ormai schiavi di denaro, merci e malvagità), come recita uno dei numerosi “illuminanti” haiku:

Ah, la tristezza dello sguardo

di un uccellino in gabbia –

come invidia le farfalle!

 

 

Le farfalle danzano e le formiche si ingegnano – L. Hearn – Exòrma 2017, 168 pag. – 14,50 €

 

Annunci

Autore: ilprismadinewton

Blog indipendente di contaminazioni letterarie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...